


{"id":10811,"date":"2023-07-13T13:12:09","date_gmt":"2023-07-13T11:12:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=10811"},"modified":"2023-08-04T17:06:20","modified_gmt":"2023-08-04T15:06:20","slug":"estate-evitiamo-spiacevoli-incontri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=10811","title":{"rendered":"Estate: evitiamo spiacevoli incontri!"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column]<div id=\"ultimate-heading-71969f05b21cb0f9\" class=\"uvc-heading ult-adjust-bottom-margin ultimate-heading-71969f05b21cb0f9 uvc-7640  uvc-heading-default-font-sizes\" data-hspacer=\"no_spacer\"  data-halign=\"left\" style=\"text-align:left\"><div class=\"uvc-heading-spacer no_spacer\" style=\"top\"><\/div><div class=\"uvc-main-heading ult-responsive\"  data-ultimate-target='.uvc-heading.ultimate-heading-71969f05b21cb0f9 h2'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}' ><h2 style=\"--font-weight:theme;\">Estate: evitiamo spiacevoli incontri!<\/h2><\/div><div class=\"uvc-sub-heading ult-responsive\"  data-ultimate-target='.uvc-heading.ultimate-heading-71969f05b21cb0f9 .uvc-sub-heading '  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}'  style=\"font-weight:normal;\"><strong>A cura del Dottor. Stefano Gamberini &#8211; AFM Farmacie Comunali Ferrara.<\/strong><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text]L\u2019arrivo della bella stagione presenta qualche inconveniente che potrebbe disturbare la serenit\u00e0 del periodo: incontri indesiderati con animali e insetti, infatti, sono i pi\u00f9 fastidiosi effetti collaterali di questo periodo dell\u2019anno!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>\u201cSua maest\u00e0\u201d la zanzara: prevenzione e cura dalla puntura!<\/b><\/h2>\n<p>La puntura di zanzara, in particolare della zanzara tigre che ha ormai soppiantato quella europea, \u00e8 responsabile di reazioni per lo pi\u00f9 di tipo cutaneo, con arrossamento e prurito, e in alcuni casi con anche la comparsa di ponfi che durano pi\u00f9 a lungo o di noduli che potrebbero anche residuare fenomeni cicatriziali.<\/p>\n<p>Normalmente il fastidio passa da s\u00e9, ma certamente possono essere utili impacchi freddi o qualche applicazione locale di una pomata cortisonica, mentre in caso di reazione allergica \u00e8 utile una crema antistaminica o un antistaminico assunto per via orale; molta attenzione alle punture palpebrali, si corre il rischio di edema e gonfiore intenso.<\/p>\n<p>Ovviamente la protezione migliore \u00e8 prevenire la puntura attraverso l\u2019utilizzo di repellenti ambientali o da applicarsi su cute e vestiti come la Dietiltoluamide (DEET) ad esempio, mentre per i bambini vanno scelti prodotti naturali a base di citronella, menta, basilico, limone.<\/p>\n<p>Se invece siamo arrivati tardi con la prevenzione, come dopo puntura esistono moltissimi prodotti efficaci, dagli stick a base di ammoniaca, agli olii di Tea Tree, calendula e aloe che riducono sensibilmente il prurito e l\u2019arrossamento.<\/p>\n<p>Raramente il morso della zanzara comporta rischi seri per la salute, anche se va segnalata la possibilit\u00e0 d\u2019infezioni virali veicolate da questi insetti come la febbre di Chikungunya, detta anche \u201cfebbre spaccaossa\u201d per l\u2019intenso dolore che pu\u00f2 provocare; la febbre di\u00a0Dengue, che si caratterizza per intensi fenomeni emorragici; l\u2019infezione da virus Zika, che pu\u00f2 provocare febbre, dolori articolari e fenomeni congiuntivali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>S.O.S. punture degli imenotteri! <\/b><\/h2>\n<p>Ben pi\u00f9 serie possono essere le conseguenze delle punture degli imenotteri, in particolare apidi (api, bombi), vespidi (vespe, calabroni) e formicidi (formiche rosse).<\/p>\n<p>Le reazioni possono essere locali con intenso dolore e arrossamento, gonfiore e indurimento di una zona circostante pi\u00f9 o meno estesa, che tendono a progredire fino alle 48 ore successive, ma che possono persistere anche per una settimana e coinvolgere zone molto estese.<\/p>\n<p>Se a questo si accompagnano brividi e febbre \u00e8 probabile che la puntura abbia scatenato una piccola infezione del nostro organismo, che rende necessario l\u2019intervento del medico.<\/p>\n<p>In caso di allergia, invece, \u00e8 l\u2019intero organismo a essere coinvolto con la comparsa di broncospasmo e ipotensione refrattaria ai trattamenti, con massima allerta in caso di shock anafilattico, che si manifesta dopo pochi minuti fino a qualche ora dopo la puntura e che coinvolge non solo la cute ma anche l\u2019apparato respiratorio e quello vascolare.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo caso deve essere gestito in ambiente sanitario il pi\u00f9 rapidamente possibile, ma \u00e8 importante che la persona che sa di poter avere questa reazione abbia sempre con s\u00e9 un kit di pronto uso e auto-somministrazione a base di adrenalina, per interrompere la reazione e avere il tempo di raggiungere un centro medico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>Cosa fare in caso di puntura di ape?<\/b><\/h3>\n<p>Le api non pungono deliberatamente, ma solo se vengono provocate o si sentono in pericolo, in quanto il loro pungiglione rimane all\u2019interno della ferita provocandone la loro morte.<\/p>\n<p>Se per\u00f2 aggrediscono in branco, gli esiti possono essere particolarmente gravi e dipendono ovviamente dal numero di punture e dalla quantit\u00e0 di veleno inoculata, nonch\u00e9 dalla sensibilit\u00e0 del soggetto nei confronti del veleno stesso.<\/p>\n<p>In caso di puntura \u00e8 importante rimuovere il pungiglione il pi\u00f9 velocemente possibile, facendo attenzione a non schiacciare la sacca velenifera che sta alla base del pungiglione stesso e che potrebbe rilasciare ulteriore veleno nei tessuti; suggerisco di utilizzare il bordo di un coltello o di una carta di credito raschiando leggermente la zona per cercare di estrarlo, senza praticare incisioni o altro.<\/p>\n<p>Una volta tolto il pungiglione \u00e8 importante applicare subito del ghiaccio attraverso una pezzolina di stoffa per ridurre il dolore e la vascolarizzazione sull\u2019area, e successivamente unguenti anestetici o creme a base di corticosteroidi; solo in caso di reazione dolorosa intensa \u00e8 possibile somministrare antiinfiammatori\/antidolorifici e, i caso di allergia, antistaminici per bocca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>I vespidi: attenzione alle allergie!<\/b><\/h3>\n<p>A differenza delle api, i pungiglioni dei vespidi non rimangono nella cute, per cui ogni singolo animale pu\u00f2 procedere a pi\u00f9 punture.<\/p>\n<p>Il loro veleno contiene sostanze fortemente allergizzanti, per cui in caso di comparsa di sintomi come difficolt\u00e0 respiratoria, tachicardia, ipotensione, gonfiore delle prime vie aeree, non bisogna perdere tempo a tentare di intervenire, ma \u00e8 fondamentale recarsi immediatamente nel pi\u00f9 vicino centro medico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Pericolo puntura? Ecco come comportarsi!<\/b><\/h2>\n<p>La prevenzione nei confronti delle punture d\u2019insetti e imenotteri \u00e8 molto importante e consiste in una serie di comportamenti e suggerimenti da seguire:<\/p>\n<ol>\n<li aria-level=\"1\">applicare repellenti cutanei e non infastidire o cercare di colpire gli animali, ma anzi allontanarsi con calma;<\/li>\n<li aria-level=\"1\">indossare maniche e pantaloni lunghi quando si frequentano luoghi dove il rischio \u00e8 maggiore e non camminare a piedi nudi;<\/li>\n<li aria-level=\"1\">Evitare l\u2019uso di profumi e deodoranti, shampoo, saponi particolarmente profumati, perch\u00e9 potrebbero avere effetto fortemente attrattivo;<\/li>\n<li aria-level=\"1\">prestare particolare attenzione in prossimit\u00e0 di corsi d\u2019acqua, cespugli fioriti, ma anche spazzatura, tutti ambienti particolarmente graditi a questi animali;<\/li>\n<li aria-level=\"1\">tenere sempre ben coperte bibite zuccherine, birra e alimenti che risultano estremamente gradite.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>Attenzione al morso della zecca!<\/b><\/h3>\n<p>Pi\u00f9 frequente e pericoloso di quanto si possa immaginare, il morso della zecca \u00e8 generalmente indolore, grazie alla saliva che contiene principi attivi anestetici e antiinfiammatori che ne limitano la percezione nell\u2019uomo, grazie a questa tecnica, infatti, \u00e8 spesso difficile accorgersi di loro, specie quando si attaccano al dorso o in zone difficilmente ispezionabili, anche a distanza di giorni.<\/p>\n<p>I luoghi prediletti dalle zecche sono gli ambienti boschivi, prati, stalle e ricoveri di animali, in quanto le zecche non sono particolarmente selettive e attaccano un po&#8217; tutti gli animali, selvatici e non, dai quali possono trarre sangue e nutrimento; per questo motivo i cani andrebbero sempre protetti con prodotti e collari specifici.<\/p>\n<p>A livello preventivo \u00e8 importante indossare indumenti coprenti quando si frequentano luoghi potenzialmente a rischio, quali prati e zone erbose ad esempio, oltre all\u2019uso di repellenti specifici e un\u2019accurata ispezione corporea e del pelo del proprio animale una volta rientrati dalla passeggiata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>Cosa fare in caso di morso si zecca?<\/b><\/h3>\n<p>Quando si viene morsi da una zecca la prima cosa da fare \u00e8 cercare di rimuoverla per evitare che possa trasmettere gli agenti patogeni che le sono propri, utilizzando delle pinzette poste il pi\u00f9 possibile adese alla cute dove \u00e8 ancorato il parassita, ruotandolo leggermente e stando attenti che sue parti non rimangano all\u2019interno della pelle.<\/p>\n<p>Dopo la puntura della zecca \u00e8 fondamentale il monitoraggio di alcune settimane e il riconoscimento dei segni di un\u2019eventuale infezione; nello specifico, se notate un arrossamento che tende a espandersi rimanendo pi\u00f9 chiaro al centro e pi\u00f9 scuro ai margini, chiamate subito il vostro medico, perch\u00e9 in poco tempo potrebbe diffondersi anche su altre parti del corpo.<\/p>\n<p>La sua sintomatologia pu\u00f2 essere estremamente varia e diversa a seconda dello stadio della malattia: nella prima fase \u00e8 fondamentalmente a espressione cutanea, con il gi\u00e0 citato arrossamento, ma anche con la possibile formazione di noduli e papule rilevate; in una seconda fase, invece, si assiste alla diffusione sistemica con comparsa di febbre, dolori muscolari e articolari, cefalea, profonda stanchezza e coinvolgimento oculare con prurito, bruciore e fotofobia; il terzo stadio, il pi\u00f9 grave, pu\u00f2 essere raggiunto se non viene messa in atto tempestivamente un\u2019adeguata terapia antibiotica e pu\u00f2 dar luogo ad artrite, encefalomielite (infiammazione a carico del sistema nervoso centrale), dermatite cronica atrofizzante a carico degli arti inferiori, neuropatia periferica, miocarditi (infiammazioni cardiache) e meningite.<\/p>\n<p>La zecca potrebbe trasmettere anche un\u2019infezione di tipo virale conosciuta come TBE, encefalite da zecca: in una prima fase si manifesta con sintomi simil-influenzali quali febbre, mal di gola, cefalea, stanchezza e dolori articolari, mentre nella seconda fase comporta gravi effetti sul sistema nervoso centrale.<\/p>\n<p>Purtroppo l\u2019infezione non d\u00e0 immunit\u00e0 permanente, per cui una volta guariti \u00e8 possibile riammalarsi a distanza di tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Occhio alle meduse: guarda sempre in acqua!<\/b><\/h2>\n<p>Tra gli animali che maggiormente potrebbero rovinare il piacere di una vacanza al mare vanno sicuramente annoverate le meduse, che negli ultimi 20-30 anni sono in aumento anche alle nostre latitudini.<\/p>\n<p>Si tratta di animali moto affascinanti da un punto di vista estetico, ma che possono creare non pochi fastidi: quella che chiamiamo puntura, in realt\u00e0 \u00e8 una sostanza urticante che questi animali sprigionano nel momento in cui si sentono minacciati o sono impauriti, ma in realt\u00e0 non attaccano, n\u00e9 tantomeno mordono o pungono.<\/p>\n<p>Sulla parte pi\u00f9 distale dei tentacoli hanno delle cellule dette cnidociti, che contengono sacchetti di liquido urticante (nematocisti) e formazioni spiraliformi (spicole) che funzionano come piccole frecce: nel momento in cui arrivano a contatto con una persona le nematocisti si attaccano alla pelle e le spicole liberano il loro veleno.<\/p>\n<p>Nel caso veniate \u201cpunti\u201d, quindi, \u00e8 importante lavare immediatamente la parte interessata con acqua di mare, non con acqua dolce che provocherebbe per fenomeno osmotico la rottura delle vescicole e la fuoriuscita di altro liquido; una volta pulita bene la parte e rimossi i residui \u00e8 sicuramente utile l\u2019applicazione di un gel al cloruro di alluminio, per la sua spiccata attivit\u00e0 lenitiva e capacit\u00e0 di bloccare la diffusione delle tossine.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo di creme a base antistaminica, che hanno anche una certa attivit\u00e0 anestetica locale, o cortisonica se l\u2019antistaminico non ha dato risposta significativa, pu\u00f2 essere utile se la sensazione di prurito \u00e8 importante e prolungata e se l\u2019infiammazione regredisce troppo lentamente; l\u2019intensit\u00e0 della reazione, infatti, \u00e8 correlata a diversi fattori quali la superfice esposta al contatto, l\u2019et\u00e0 del soggetto (normalmente i bambini e gli anziani risultano pi\u00f9 sensibili), le condizioni di salute, nonch\u00e9 alla specie di medusa e alla composizione del suo liquido urticante.<\/p>\n<p>\u00c8 importante ricordare, per evitare che sulla pelle si formino cicatrici o macchie poi difficili da eliminare, di non esporsi al sole nei 2-3 giorni successivi o farlo soltanto dopo aver applicato una crema solare a protezione molto alta, ripetendo l\u2019applicazione frequentemente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Attenzione dove metti i piedi! I rischi del pesce ragno.<\/b><\/h2>\n<p>Un altro incontro molto fastidioso che possiamo fare al mare, anche se meno frequente, \u00e8 quello con la tracina o pesce ragno, specialmente in presenza di fondali sabbiosi e fangosi o nelle vicinanze della riva e delle secche.<\/p>\n<p>Attraverso le spine che ha sul dorso, dalle 5 alle 7, pu\u00f2 iniettare un potente veleno che in breve tempo provoca intenso dolore, nausea, vomito, ipotensione, fino a paralizzare i muscoli in alcuni casi.<\/p>\n<p>In caso di contatto, nessuna tragedia, \u00e8 importante cercare di mantenere la calma per evitare che ansia e tachicardia aumentino la diffusione del veleno nel corpo e, una volta arrivati a riva, verificare se nella zona siano rimaste spine o pezzi di esse, che vanno velocemente estratte per ridurre il dolore ed evitare il diffondersi d\u2019infezioni.<\/p>\n<p>Una volta pulita e disinfettata la ferita immergere la parte colpita, solitamente il piede, in acqua calda (dolce o salata non importa), perch\u00e9 le tossine del veleno del pesce ragno sono fortemente termolabili; terminata questa fase si pu\u00f2 applicare uno stick a base di ammoniaca o acido cloridrico diluito, oltre a creme cortisoniche o antiinfiammatorie per ridurre il dolore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Dopo il mare, la montagna: il morso della vipera!<\/b><\/h2>\n<p>Per gli amanti della montagna concludiamo con un animale che conoscerete certamente molto bene: la vipera.<\/p>\n<p>Vista la pericolosit\u00e0 del suo morso, se si va in luoghi potenzialmente a rischio \u00e8 importante vestirsi con calzettoni e calzature alte, non sedere su muretti, specie se esposti al sole, o su cataste di legna senza aver prima battuto la zona con un bastone e, ugualmente, battere con il bastone anche sul sentiero davanti a s\u00e9 quando l\u2019erba alta impedisce una buona visuale.<\/p>\n<p>Le vipere, infatti, attaccano solo se avvertono un pericolo prossimo e inevitabile, altrimenti scappano: in caso di morso rimanete tranquilli, perch\u00e9 in primo luogo non sempre con il morso viene anche rilasciato il veleno, e comunque nel ci vogliono almeno un paio di ore prima che inizino le reazioni sistemiche importanti, per cui c\u2019\u00e8 tutto il tempo di intervenire.<\/p>\n<p>All\u2019inizio, contestualmente alla sensazione dominante di dolore molto forte seguito da arrossamento, notevole gonfiore e comparsa di ecchimosi, \u00e8 assolutamente importante togliere dalla parte colpita anelli, bracciali e tutto ci\u00f2 che potrebbe diventare difficile rimuovere successivamente in caso di gonfiore.<\/p>\n<p>Dai 30 minuti in poi potrebbero comparire sintomi quali vertigini, nausea, mal di testa, ipotensione e tachicardia, oltre che un significativo abbassamento della temperatura corporea; se non \u00e8 possibile chiamare un medico o andare in un centro ospedaliero, ricordate di non incidere la parte colpita, non cercare di succhiare il veleno, lavare la ferita con abbondante acqua e disinfettare con acqua ossigenata o disinfettanti a base acquosa se possibile, ma niente liquidi alcolici, n\u00e9 tanto meno somministrare bevande alcoliche o antidolorifici perch\u00e9 tutte queste cose provocherebbero vasodilatazione e aumenterebbero la circolazione del veleno.<\/p>\n<p>Soltanto a distanza di molte ore, e se non si sono ricevute cure, potrebbero comparire segni di scompenso emodinamico e compromissione a livello digestivo, respiratorio, renale, nervoso e anche severi problemi di coagulazione, un\u2019eventualit\u00e0 per fortuna molto rara, in quanto solitamente il tempo per arrivare a tale situazione \u00e8 ampiamente sufficiente a raggiungere un centro ospedaliero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dottor Gamberini Stefano<\/strong><br \/>\n<strong>Farmacista presso AFM Farmacie Comunali Ferrara<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text]L\u2019arrivo della bella stagione presenta qualche inconveniente che potrebbe disturbare la serenit\u00e0 del periodo: incontri indesiderati con animali e insetti, infatti, sono i pi\u00f9 fastidiosi effetti collaterali di questo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":10833,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[159],"tags":[],"class_list":["post-10811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-home","category-159","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10811"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10848,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10811\/revisions\/10848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}