


{"id":10852,"date":"2023-09-04T14:42:15","date_gmt":"2023-09-04T12:42:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=10852"},"modified":"2023-09-04T15:21:07","modified_gmt":"2023-09-04T13:21:07","slug":"quando-lestate-lascia-il-segno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=10852","title":{"rendered":"Quando l\u2019estate lascia il segno"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column]<div id=\"ultimate-heading-983069f0598daa75a\" class=\"uvc-heading ult-adjust-bottom-margin ultimate-heading-983069f0598daa75a uvc-7083  uvc-heading-default-font-sizes\" data-hspacer=\"no_spacer\"  data-halign=\"left\" style=\"text-align:left\"><div class=\"uvc-heading-spacer no_spacer\" style=\"top\"><\/div><div class=\"uvc-main-heading ult-responsive\"  data-ultimate-target='.uvc-heading.ultimate-heading-983069f0598daa75a h2'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}' ><h2 style=\"--font-weight:theme;\">Quando l\u2019estate lascia il segno<\/h2><\/div><div class=\"uvc-sub-heading ult-responsive\"  data-ultimate-target='.uvc-heading.ultimate-heading-983069f0598daa75a .uvc-sub-heading '  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}'  style=\"font-weight:normal;\"><strong>A cura della Dott.ssa Nicoletta Cecere \u2013 AFM Farmacie Comunali Ferrara.<\/strong><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text]L\u2019estate \u00e8 un vero toccasana per anima e corpo! Sono noti i benefici che la stagione estiva apporta al nostro umore: recenti studi dimostrano che con l\u2019aumento dell\u2019esposizione al sole, il nostro organismo\u00a0 produca una maggiore quantit\u00e0 di serotonina, nota come l\u2019ormone del buon umore perch\u00e9 fortemente coinvolto nella <strong>regolazione delle emozioni, del sonno e dell\u2019appetito<\/strong>. Dunque, l\u2019attivazione di questi sistemi neuroendocrini ci protegge dalla depressione.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Pi\u00f9 melatonina in circolo: i suoi benefici<\/h2>\n<p>I raggi solari favoriscono anche l\u2019aumento dei livelli circolanti di<strong> melatonina<\/strong>, che aiuta a <strong>dormire di pi\u00f9 e meglio<\/strong>. Allo stesso tempo, all\u2019interno del nostro organismo, la melatonina attiva il sistema immunitario attraverso l\u2019<strong>aumento della produzione di vitamina D<\/strong>, che, a sua volta, contribuisce alla crescita delle ossa nei bambini e a<strong> ridurre il rischio di osteoporosi<\/strong> negli adulti, sia predisposti che non.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I benefici del sole<\/h2>\n<p>Molte <strong>patologie cutanee<\/strong> trovano giovamento dalla stagione estiva, per esempio diverse forme di dermatite e acne, ma anche patologie pi\u00f9 serie come la psoriasi, che possono arrivare a sparire per l\u2019effetto benefico dei raggi solari. Il sole regola l\u2019attivit\u00e0 delle ghiandole sebacee per una significativa <strong>azione antinfiammatoria<\/strong>.<\/p>\n<p>Purtroppo per\u00f2, come in tutte le cose, c\u2019\u00e8 il rovescio della medaglia: primo fra tutti il rischio<br \/>\ndi un precoce invecchiamento cutaneo! Se durante le vacanze otteniamo quel bellissimo colorito sano, dormiamo meglio e siamo di buon umore, al rientro faremo i conti con un colorito spento, una cute\u00a0 disidratata e qualche macchiolina. Come diceva il buon vecchio Paracelso, padre della tossicologia, \u2018Dosis sola facit, ut venenum non fit\u2019 ovvero \u2018Tutto \u00e8 veleno, e nulla esiste senza veleno\u2019: non esiste nulla di non tossico, ma il verificarsi della tossicit\u00e0 dipende dalle dosi a cui ci si espone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Quali danni pu\u00f2 provocare il sole?<\/h2>\n<p>Ad ogni modo, presi in giuste quantit\u00e0, nelle ore adeguate e con opportune precauzioni, i raggi solari restano un valido alleato. Al contrario, se ci si espone in maniera irrazionale o sconsiderata, possono\u00a0 diventare un nemico insidioso per la nostra pelle: i raggi UV possono determinare mutazioni nei melanociti &#8211; che sono le cellule deputate alla sintesi della famosa melanina &#8211; che, riproducendosi in maniera incontrollata, possono dare origine ad un melanoma.<br \/>\nIn breve, ci sembra necessario dare qualche informazione in pi\u00f9 a proposito di questa temibile malattia, insidiosa soprattutto in quanto asintomatica e spesso con esito infausto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il melanoma: soggetti a rischio<\/h2>\n<p>Il<strong> melanoma<\/strong> colpisce solitamente i melanociti della pelle, ma, seppur raramente, potrebbe anche svilupparsi all\u2019interno dell\u2019occhio. Nel determinare il melanoma, entrano in gioco indubbiamente alcuni fattori genetici, come una predisposizione familiare, caratteristiche fenotipiche particolari quali la pelle chiara, o la presenza di molti nei; tuttavia, numerosi studi evidenziano l\u2019importanza dell\u2019interazione tra questi fattori, non modificabili, e altri elementi esterni. In particolar modo, la ricerca ha provato che le scottature solari verificatesi in et\u00e0 pediatrica, o comunque prima dei 30 anni, aumentino significativamente la probabilit\u00e0 di sviluppare la malattia.<br \/>\nUna certezza: \u00e8 necessario adottare un <strong>comportamento responsabile quando ci si espone al sole<\/strong> con particolare riguardo verso i pi\u00f9 piccoli, ai soggetti di pelle chiara e quelli che presentano molti nei. Inoltre, \u00e8 fondamentale controllare a vista i nei preesistenti e quelli di nuova origine, osservando colore, dimensioni, bordi ed eventuali sanguinamenti. Se un neo in origine tondeggiante assume una forma frastagliata o un colore disomogeneo, consigliamo di prenotare un\u2019accurata visita dermatologica che, attraverso un\u2019analisi approfondita con dermatoscopio, potr\u00e0 definire la natura di queste formazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I raggi UV e gli inestetismi della pelle<\/h2>\n<p>Torniamo ai nostri <strong>raggi UV<\/strong>, sottolineandone un\u2019altra spiacevole conseguenza, meno grave ma comunque fastidiosa. I raggi solari sono spesso responsabili di molti <strong>inestetismi della pelle<\/strong> di cui faremmo volentieri a meno: rughe, macchie, e pi\u00f9 in generale invecchiamento cutaneo precoce. Si tratta apparentemente di problematiche di poco conto (e lo sono se paragonate alla patologia prima descritta) ma che hanno un forte impatto sulla nostra psicologia, come testimoniano anche i dati di mercato dei prodotti relativi ai trattamenti specifici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Preparare la pelle al sole<\/h2>\n<p>Quindi, cosa fare per ottenere il meglio dal sole ed evitare spiacevoli inconvenienti che vanno dall\u2019eritema solare a problemi pi\u00f9 seri come il melanoma, passando per xerosi e melasma?<br \/>\nIn primis, dobbiamo <strong>preparare la nostra pelle<\/strong> e il nostro organismo all\u2019azione dei raggi solari. E come possiamo farlo? Ad esempio, assumendo alimenti che rafforzano le nostre difese dall\u2019interno:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Prediligendo acqua<\/strong> (il miglior idratante in natura) rispetto a tutte le bevande miracolose presenti sul mercato che promettono benefici di ogni genere senza alcun reale supporto scientifico. Si consigliano almeno due litri di acqua al giorno, specie nelle giornate pi\u00f9 calde, anche lontano dai pasti, cos\u00ec da proteggere i tessuti e la pelle dalla disidratazione estiva.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<strong>Consumare<\/strong> frutta e verdura di stagione, soprattutto di colore giallo, rosso, arancione (ricche di vitamina C e carotenoidi) che vanno a contrastare e neutralizzare i radicali liberi dell\u2019ossigeno. Consigliabili anguria, pompelmo rosa, albicocche, ciliegie, fragole, arance e soprattutto pomodoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando l\u2019alimentazione non basta, e ci tocca comunque un lieve ma6 fastidioso eritema solare, possiamo integrare con <strong>prodotti nutraceutici<\/strong> e usare creme con fattori di protezione solare 50+, almeno 15 minuti prima dell\u2019esposizione e, successivamente, dopo due ore in quantit\u00e0 adeguata, ma evitando comunque di esporsi al sole nei momenti della giornata in cui i raggi sono pi\u00f9 intensi e dannosi, e cio\u00e8 tra le 11 e le 16. Queste sono semplici norme di comportamento che possono evitarci fastidiosi problemi come gli eritemi e le scottature, favorendo un\u2019abbronzatura graduale, uniforme e duratura.<br \/>\nUn ultimo consiglio: qualche giorno prima dell\u2019esposizione al sole, per ottenere un colorito uniforme, \u00e8 raccomandabile un scrub che, rimuovendo meccanicamente attraverso movimenti circolari le cellule morte, prepari la nostra pelle.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Le macchie della pelle: eccesso di melanina<\/h2>\n<p>L\u2019abitudine dello scrub \u00e8 molto utile anche dopo l\u2019estate quando la pelle tende ad assumere un colorito a macchie di leopardo. Da preferire <strong>scrub o gommage<\/strong> che, essendo esfolianti meccanici, sfruttano lo sfregamento di piccole particelle per rimuovere le cellule morte, al peeling che, avvalendosi di ingredienti attivi come gli alfa-idrossiacidi, possono dare problemi di fotosensibilit\u00e0 (a onor del vero, molte delle nuove formulazioni evitano questa problematica). Dopo le vacanze, il peeling pu\u00f2 comunque essere un valido alleato nel trattare qualche macchia cutanea.<br \/>\nLe macchie, dette discromie cutanee, sono frutto dell\u2019<strong>aumento della produzione di melanina<\/strong> da parte dei melanociti; \u00e8 sempre la melanina a determinare l\u2019abbronzatura della pelle, che non \u00e8 altro che un meccanismo di difesa volto a proteggerci dalla nocivit\u00e0 dei raggi Uv. Per\u00f2, col tempo, questo meccanismo di protezione pu\u00f2 alterarsi provocando una produzione sregolata di melanina o la distribuzione non corretta, generando a livello cutaneo queste macchie che possono presentarsi in maniere differenti.<\/p>\n<ul>\n<li>Le <strong>macchie ben circoscritte<\/strong>, che interessano comunemente gli adulti, sia donne che uomini in egual misura, al di sopra dei 60 anni, vengono definite <strong><em>lentigo solari<\/em><\/strong> e possono colpire indistintamente diverse regioni del corpo come volto, spalle, d\u00e9collet\u00e9 e in generale tutte quelle regioni maggiormente esposte al sole.<br \/>\nContro le<strong> lentigo <em>solari<\/em><\/strong> pu\u00f2 essere efficace il <strong>peeling<\/strong>, perch\u00e9, come detto, si avvale di sostanze chimiche come l\u2019acido glicolico, piruvico o retinoico che, andando a rimuovere gli strati cutanei superficiali, inducono un rinnovamento cellulare.<\/li>\n<li>I peeling vanno effettuati <strong>esclusivamente dal dermatologo<\/strong>, che pu\u00f2 usare concentrazioni pi\u00f9 elevate rispetto a un centro estetico, che permettono di ottenere risultati con pochi minuti di posa\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 esclusivamente sulla lentigo, salvaguardando la pelle circostante. I peeling agiscono creando una sorta di danno a cui la pelle risponder\u00e0 rinnovandosi: gi\u00e0 durante la seduta si avverte bruciore sull\u2019area trattata e, successivamente, \u00e8 possibile che compaia un rossore che pu\u00f2 protrarsi per alcuni giorni. Nei giorni seguenti alla la seduta, che determina un\u2019infiammazione, \u00e8 chiaro che non ci si potr\u00e0 esporre al sole, n\u00e9 tantomeno sottoporsi a lampade UV. Il trattamento \u00e8 comunque controindicato in caso di infiammazione in atto nella zona da trattare durante la gravidanza e l\u2019allattamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019<strong>iperpigmentazione dispersa<\/strong> invece \u00e8 un\u2019evidente macchia sparsa sulla regione del volto &#8211; tra fronte, naso, guance, labbra e mento -, prende il nome di<strong> melasma<\/strong> e riguarda principalmente le donne in et\u00e0 fertile. L\u2019origine di questa condizione \u00e8 sconosciuta, ma di fatto pu\u00f2 scatenarsi dopo l\u2019esposizione al sole e sicuramente risente di una forte componente ormonale; infatti, si verifica\u00a0 maggiormente in donne in stato di gravidanza e in quelle che assumono in maniera continuativa la pillola anticoncezionale. Se ci si riconosce in una di queste condizioni, \u00e8 necessario usare sempre &#8211; sia al mare che in citt\u00e0 &#8211; creme con opportuni filtri solari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Infine, diverso \u00e8 il discorso per le <strong>cheratosi seborroiche<\/strong>, che sono vere e proprie lesioni di natura benigna, in rilievo rispetto al resto della pelle e sembrano di fatto delle <strong>verruche<\/strong>. Le cheratosi\u00a0 seborroiche possono originarsi come tali o derivare da una lentigo solare che, crescendo, evolve in questa forma di verruca. Il trattamento di queste macchie in rilievo pu\u00f2 prevedere peeling, sostanze ad azione schiarente, laser terapia, diatermocoagulazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Sieri e creme contro le macchie della pelle<\/h2>\n<p>Quando la macchia \u00e8 superficiale si possono utilizzare <strong>sostanze ad attivit\u00e0 schiarente<\/strong>, in siero o crema, che danno un effetto apprezzabile dopo qualche settimana di trattamento. Creme e sieri possono essere composti dalla comune <strong>vitamina C<\/strong>, con <strong>arbutina<\/strong>,<strong> acido cogico<\/strong>, e viniferina (estratta dai vinaccioli d\u2019uva), che hanno efficacia in poche settimane. Creme o formule pi\u00f9 potenziate, come quelle a base di acido cogico o vitamina C, oltre a schiarire inibiscono l\u2019ulteriore deposito di melanina: queste vanno applicate di sera poich\u00e9 l\u2019acido cogico, ipoallergenico, pu\u00f2 dimostrarsi per\u00f2 fotosensibilizzante. La vitamina C invece, pur non dando reazioni di fotosensibilit\u00e0, tende comunque a ossidarsi e quindi a scurire, anche se momentaneamente, la pelle. Infine, una molecola storica contro le macchie cutanee, ma che per entrare nella composizione di creme preparate appositamente dal farmacista richiede ricetta medica, \u00e8 l<strong>\u2019idrochinone<\/strong>.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il laser contro le macchie solari<\/h2>\n<p>Se la macchia da trattare \u00e8 profonda e resistente, si opta per il trattamento laser. Esistono tanti tipi di <strong>laser<\/strong>, il pi\u00f9 usato \u00e8 il Q-switch. Il comune denominatore dei laser \u00e8 la loro capacit\u00e0, attraverso l\u2019uso di lunghezze d\u2019onda calibrate in base al tipo di macchia e di fototipo, di rompere il pigmento melanico &#8211; la macchia pi\u00f9 scura &#8211; senza colpire la pelle chiara attorno. Nei giorni seguenti al trattamento si formano delle crosticine al di sotto delle quali avviene la rigenerazione cutanea dall\u2019aspetto pi\u00f9 chiaro. Il numero di sedute deve essere valutato dall\u2019esperto in corso d\u2019opera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Xerosi: la secchezza della pelle<\/h2>\n<p>La conseguenza pi\u00f9 comune e diffusa all\u2019esposizione solare \u00e8 la<strong> xerosi<\/strong>, il termine scientifico per indicare<strong> la secchezza<\/strong>.<br \/>\nLa xerosi pu\u00f2 essere secondaria a patologie come il diabete, ma \u00e8 addirittura pi\u00f9 comune dopo l\u2019esposizione al sole. La pelle appare ruvida, squamosa, pruriginosa: in questi casi la strategia da mettere in atto \u00e8 l\u2019<strong>idratazione<\/strong> pi\u00f9 profonda possibile. Per prima cosa, si consiglia uno <strong>scrub<\/strong> che rimuova le cellule morte di superficie, rendendo il tessuto pronto a ricevere i trattamenti successivi. Successivamente si possono usare <strong>prodotti idratanti<\/strong>, assieme a prodotti che, rinforzando la barriera lipidica, riducono la perdita d\u2019acqua per evaporazione, per esempio le <strong>ceramidi<\/strong>, che si trovano comunemente nella composizione di creme ma anche di detergenti.<\/p>\n<p>Non solo prodotti da utilizzare, ma anche qualche utile abitudine: \u00e8 buona norma evitare l\u2019aria secca, usando umidificatori in casa quando l\u2019ambiente risulta particolarmente secco, non fare docce troppo calde e prolungate, usare abiti costituiti da fibre naturali &#8211; come il cotone &#8211; piuttosto che sintetiche, e usare detergenti per indumenti privi di coloranti e sostanze troppo profumate.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 chiaro: se prenderci cura della nostra pelle, che rappresenta la nostra barriera di difesa e rapporto con il mondo esterno, \u00e8 sempre utile, <strong>dopo l\u2019estate diventa una necessit\u00e0 inderogabile<\/strong>. L\u2019inverno \u00e8 pi\u00f9 complicato da affrontare con una minore produzione dell\u2019ormone del buon umore, ma una <strong>cute in buona salute<\/strong> ci potr\u00e0 sicuramente aiutare a farlo nel migliore dei modi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dottoressa Cecere Nicoletta<\/strong><\/p>\n<p><strong>Farmacista presso AFM Farmacie Comunali Ferrara<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text]L\u2019estate \u00e8 un vero toccasana per anima e corpo! Sono noti i benefici che la stagione estiva apporta al nostro umore: recenti studi dimostrano che con l\u2019aumento dell\u2019esposizione al&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":10851,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[159],"tags":[],"class_list":["post-10852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-home","category-159","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10852"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10856,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10852\/revisions\/10856"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}