


{"id":11239,"date":"2024-06-03T09:38:12","date_gmt":"2024-06-03T07:38:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=11239"},"modified":"2024-06-03T10:17:18","modified_gmt":"2024-06-03T08:17:18","slug":"farmaci-e-sole-a-volte-incompatibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=11239","title":{"rendered":"Farmaci e sole: a volte incompatibili"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column]<div id=\"ultimate-heading-681869f0598e8a644\" class=\"uvc-heading ult-adjust-bottom-margin ultimate-heading-681869f0598e8a644 uvc-414  uvc-heading-default-font-sizes\" data-hspacer=\"no_spacer\"  data-halign=\"left\" style=\"text-align:left\"><div class=\"uvc-heading-spacer no_spacer\" style=\"top\"><\/div><div class=\"uvc-main-heading ult-responsive\"  data-ultimate-target='.uvc-heading.ultimate-heading-681869f0598e8a644 h2'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}' ><h2 style=\"--font-weight:theme;\">Farmaci e sole: a volte incompatibili<\/h2><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text]Le reazioni di fotosensibilizzazione dovute a farmaci o componenti di diversa natura contenuti in prodotti cosmetici, sono un fenomeno che si manifesta con una frequenza sempre maggiore; non soltanto nel periodo estivo, per via dell\u2019esposizione alla luce solare, ma anche in altri periodi dell\u2019anno con l\u2019utilizzo delle lampade abbronzanti. L&#8217;assottigliamento dello strato di ozono nell&#8217;aria, che fa arrivare pi\u00f9 raggi UV sulla Terra anche quando \u00e8 nuvoloso, e le caratteristiche ereditate da famiglia, influenzano molto questo problema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Cos\u2019\u00e8 la Fotosensibilit\u00e0?<\/b><\/h2>\n<p>Per <b>fotosensibilit\u00e0<\/b> intendiamo una reazione esagerata a quantit\u00e0 di radiazioni solari normalmente innocue.<\/p>\n<p>Clinicamente, queste reazioni eccessive si manifestano con le caratteristiche di una intensa scottatura con conseguenze che variano di persona in persona. Sono segni comuni: un eritema pi\u00f9 o meno esteso e intenso, edema, prurito, papule e formazione di vescicole. Anche la comparsa di macchie cutanee scure\u00a0 \u00e8 molto comune; queste di norma possono regredire spontaneamente a distanza di qualche settimana all\u2019esposizione solare, ma pu\u00f2 capitare anche che restino visibili in modo permanente.<\/p>\n<p>Normalmente questi sintomi si presentano nelle zone maggiormente esposte ai raggi solari, ma a volte possono essere estesi a tutto il corpo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Uso di farmaci ed esposizione al sole: come reagisce il nostro corpo?<\/b><\/h2>\n<p>Quando le reazioni da esposizione al sole sono indotte dall\u2019uso di farmaci possiamo distinguerle in due tipi, con caratteristiche differenti, anche se non sempre facilmente distinguibili per via di manifestazioni cliniche abbastanza simili; lo stesso farmaco pu\u00f2 rendersi responsabile di entrambe le reazioni.<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\"><b>Reazioni Fototossiche<\/b> se il farmaco &#8211; o un suo componente &#8211; assorbe l\u2019energia dei raggi solari moltiplica la sua attivit\u00e0. L\u2019energia incamerata viene trasferita alle cellule vicine, causando danni e creando sostanze nocive che possono attaccarsi alle cellule stesse o al loro DNA, provocando ulteriori problemi.<br \/>\nLe manifestazioni sulla pelle, in questo caso, sono visibili pochi minuti o poche ore dopo l\u2019esposizione solare, con le caratteristiche di una intensa scottatura, e tendono a risolversi nel giro di 2-4 giorni.<\/li>\n<li aria-level=\"1\">Le <b>Reazioni Fotoallergiche<\/b> sono meno frequenti e normalmente non si manifestano alla prima esposizione perch\u00e9 richiedono una particolare sensibilizzazione prima di mostrare gli effetti di una vera e propria allergia, con tutte le caratteristiche di una reazione antigene-anticorpo. Anche in questo caso, le reazioni si manifesteranno su persone predisposte.<br \/>\nUna volta che l\u2019organismo riconosce di dover stimolare una risposta immunitaria ad una sostanza estranea, da il via ad una serie di eventi a cascata che determinano gli effetti dell\u2019allergia. L\u2019eritema di una reazione fotoallergica ha un tempo di latenza di 24-48, fino a 72 ore. Una volta scatenata la risposta immunitaria, anche quantit\u00e0 piccolissime del farmaco \u2018colpevole\u2019 potranno nuovamente dar vita al fenomeno, a differenza delle reazioni fototossiche che dipendono dalla quantit\u00e0 del farmaco presente e dall\u2019entit\u00e0 della luce solare a cui si \u00e8 stati esposti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La fotosensibilizzazione pu\u00f2 essere indotta da farmaci applicati localmente, &#8211; creme, gel o cerotti &#8211; ma anche assunti per via sistemica &#8211; come ad esempio orale, o tramite iniezione -, dato che la circolazione porta comunque il farmaco anche a livello cutaneo, in quantit\u00e0 minore. Possono incidere e rivelarsi problematiche anche molecole contenute in profumi, lozioni dopobarba, deodoranti, di origine vegetale come ad esempio lavanda, lime, bergamotto, limone, legno di sandalo, o legno di cedro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Quali sono i farmaci fotosensibilizanti?<\/b><\/h2>\n<p>Per quanto riguarda i farmaci, l\u2019elenco di quelli potenzialmente fotosensibilizzanti \u00e8 molto lungo e soggetto a continuo aggiornamento.<\/p>\n<p>Possiamo comunque segnalare, tra le evidenze gi\u00e0 note: contraccettivi orali, gli antinfiammatori comunemente chiamati FANS\u00a0 come ketoprofene o nimesulide, antiaritmici, alcune classi di antimicrobici, ipoglicemizzanti orali, retinoidi, fenotiazine, antimicotici, immunosoppressori, alcuni tipi di diuretici, cortisonici, inibitori di pompa protonica.<\/p>\n<p><b>In ogni caso, quando il farmaco pu\u00f2 provocare fotosensibilizzazione, l\u2019informazione \u00e8 riportata nel foglio illustrativo.<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Come evitare la fotosensibilizzazione?<\/b><\/h2>\n<p>Perch\u00e9 la fotosensibilizzazione da farmaci si manifesti \u00e8 necessario che siano presenti contemporaneamente i due fattori scatenanti: un molecola sensibilizzante e la luce solare. Dunque, la regressione della reazione si pu\u00f2 ottenere sia con la sospensione del farmaco, (non sempre possibile per ovvie ragioni terapeutiche), o attraverso una massima protezione nei confronti delle radiazioni.<\/p>\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 limitare l\u2019esposizione nelle ore di pi\u00f9 intensa irradiazione ultravioletta &#8211; tra le 10 e le 15 -, indossare abiti chiari e coprenti, cappelli a tesa larga e protettivi solari ad altissima protezione.<\/p>\n<p>Oggi, le protezioni solari in commercio devono rispondere a requisiti di massima sicurezza: affidandosi a prodotti di qualit\u00e0 sicuramente si garantisce un buon livello di protezione. Ovviamente, \u00e8 bene applicare il solare ad intervalli frequenti e regolari, soprattutto dopo il bagno o in caso di sudorazione. I prodotti a bassa protezione devono essere applicati con maggiore frequenza rispetto a quelli con protezione pi\u00f9 alta; ad ogni modo, almeno ogni ora, massimo due. I benzofenoni, che proteggono molto bene dal sole, si lavano via facilmente perch\u00e9 si sciolgono in acqua, dunque vanno applicati spesso.<\/p>\n<p>L&#8217;acido Para-amino-benzoico (PABA) e i suoi derivati, che si trovano spesso nelle creme solari, possono causare reazioni allergiche a chi \u00e8 allergico a certi medicinali, contenendo una sostanza chimica simile. Quindi, queste persone dovrebbero evitare i prodotti con PABA e scegliere quelli con ossibenzone e cinnamati.<\/p>\n<p>I migliori protettivi solari sono quelli con ossido di zinco e biossido di titanio, che ora non lasciano pi\u00f9 una patina bianca e spessa sulla pelle come facevano prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dottor Gamberini Stefano<\/strong><br \/>\n<strong>Farmacista presso AFM Farmacie Comunali Ferrara,<\/strong><br \/>\n<strong>ora in pensione.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text]Le reazioni di fotosensibilizzazione dovute a farmaci o componenti di diversa natura contenuti in prodotti cosmetici, sono un fenomeno che si manifesta con una frequenza sempre maggiore; non soltanto&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":11222,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[159],"tags":[],"class_list":["post-11239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog-home","category-159","description-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11239"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11245,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11239\/revisions\/11245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.afm.fe.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}