


{"id":12829,"date":"2026-08-28T11:03:29","date_gmt":"2026-08-28T09:03:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=12829"},"modified":"2026-08-28T11:11:43","modified_gmt":"2026-08-28T09:11:43","slug":"guida-alla-corretta-conservazione-e-utilizzo-del-farmaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.afm.fe.it\/?p=12829","title":{"rendered":"Guida alla corretta conservazione e utilizzo del farmaco"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column]<div id=\"ultimate-heading-31806a916a0097f4b\" class=\"uvc-heading ult-adjust-bottom-margin ultimate-heading-31806a916a0097f4b uvc-742  uvc-heading-default-font-sizes\" data-hspacer=\"no_spacer\"  data-halign=\"left\" style=\"text-align:left\"><div class=\"uvc-heading-spacer no_spacer\" style=\"top\"><\/div><div class=\"uvc-main-heading ult-responsive\"  data-ultimate-target='.uvc-heading.ultimate-heading-31806a916a0097f4b h2'  data-responsive-json-new='{\"font-size\":\"\",\"line-height\":\"\"}' ><h2 style=\"--font-weight:theme;\">Guida alla corretta conservazione e utilizzo del farmaco<\/h2><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Le regole generali<\/h2>\n<p><b>Temperatura<\/b><\/p>\n<p>Se il foglio illustrativo non specifica nulla, il farmaco va conservato <b>a temperatura inferiore a 25\u00b0C<\/b>, in luogo fresco e asciutto. I farmaci che richiedono il <b>frigorifero<\/b> vanno mantenuti tra <b>2\u00b0C e 8\u00b0C<\/b> (es. insulina, alcuni colliri, sciroppi antibiotici gi\u00e0 ricostituiti), ma non vanno mai posizionati vicino alla ventola, per evitare il congelamento accidentale. Alcuni farmaci non devono mai rischiare il congelamento perch\u00e9 pu\u00f2 alterarne irreversibilmente la struttura chimica.<\/p>\n<p><b>Luce e umidit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>La luce (soprattutto UV) pu\u00f2 degradare il principio attivo: per questo molti farmaci vanno tenuti nella confezione originale, che li protegge.<\/p>\n<p>L&#8217;umidit\u00e0 \u00e8 nemica soprattutto delle compresse effervescenti, delle polveri e delle capsule: il bagno \u00e8 quindi il posto peggiore per l&#8217;armadietto dei medicinali.<\/p>\n<p><b>Non buttare la confezione originale<\/b><\/p>\n<p>Tenere il farmaco nella scatola con il foglietto illustrativo permette di controllare lotto, scadenza e condizioni di conservazione specifiche in ogni momento.<\/p>\n<p><b><i>Dopo l&#8217;apertura<\/i><\/b><\/p>\n<p>Molti farmaci (colliri, sciroppi, creme) hanno una scadenza &#8220;dopo apertura&#8221; pi\u00f9 breve di quella indicata sulla confezione: va sempre annotata o verificata.<\/p>\n<p><b>Trasporto<\/b><\/p>\n<p>In viaggio, si consiglia di evitare il bagagliaio dell&#8217;auto, che di solito raggiunge temperature molto pi\u00f9 alte dell&#8217;abitacolo, e usare borse termiche per i farmaci termosensibili. In aereo, i farmaci salvavita vanno sempre nel bagaglio a mano.<\/p>\n<p><b>Segnali di allarme<\/b><\/p>\n<p>Cambiamenti di colore, odore, consistenza o comparsa di sedimenti sono segnali che il farmaco potrebbe essersi alterato: in caso di dubbio, meglio non assumerlo e chiedere al farmacista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Curiosit\u00e0 che (forse) non conosci<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Blister opaco vs blister trasparente: cosa cambia?<\/h3>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\"><b>Blister completamente opaco<\/b> (non si vede la pillola): indica quasi sempre un farmaco <b>fotosensibile<\/b>, cio\u00e8 che si degrada se esposto alla luce. L&#8217;alluminio opaco lo protegge dai raggi UV.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Blister trasparente<\/b> (PVC\/PVDC): significa che il principio attivo \u00e8 <b>stabile alla luce<\/b> e non richiede protezione fotografica particolare. Attenzione per\u00f2: trasparente non vuol dire indistruttibile, resta comunque sensibile all&#8217;umidit\u00e0, motivo per cui va tenuto nella scatola di cartone, che fa anche da barriera all&#8217;aria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In sintesi: il tipo di blister non \u00e8 mai una scelta estetica del produttore, ma una decisione tecnica legata alla stabilit\u00e0 chimica del principio attivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>Si possono spezzare o frantumare le pillole?<\/h3>\n<p>Dipende dal tipo di compressa, e non esiste una regola generale, ma:<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\"><b>Compresse &#8220;normali&#8221; (a rilascio immediato)<\/b>: spesso si possono dividere, ma <i>solo<\/i> se presentano un&#8217;apposita <b>linea di frattura (tacca)<\/b>, altrimenti il dosaggio nelle due met\u00e0 potrebbe non essere uniforme.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Compresse gastroresistenti<\/b>: hanno un rivestimento che impedisce al farmaco di sciogliersi nello stomaco, facendolo arrivare intatto nell&#8217;intestino. Se vengono frantumate, il principio attivo viene distrutto dall&#8217;acidit\u00e0 gastrica, causando un sottodosaggio; il farmaco perde efficacia, non diventa tossico.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Compresse\/capsule a rilascio prolungato o modificato (spesso con sigle come RM, RP, RC, SR)<\/b>: sono progettate per rilasciare il principio attivo gradualmente nell&#8217;arco di ore. Se il <i>sistema<\/i> viene rotto, tutta la dose viene assorbita subito, con rischio di sovradosaggio e tossicit\u00e0, per il cosiddetto fenomeno del \u2018dose dumping\u2019. Questo caso \u00e8 l&#8217;opposto del precedente: il farmaco non perde efficacia, diventa pericolosamente pi\u00f9 potente e rapido del previsto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi la stessa identica azione &#8211; spezzare una compressa &#8211; pu\u00f2 portare a due esiti opposti: <b>farmaco inefficace<\/b> oppure <b>farmaco tossico<\/b>, a seconda della formulazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>E le capsule? Si pu\u00f2 aprire l&#8217;involucro e ingerire solo la polvere?<\/h3>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\"><b>Capsule &#8220;semplici&#8221;<\/b> (con polvere secca, senza rivestimento speciale): in alcuni casi il contenuto pu\u00f2 essere versato in acqua o cibo, ma solo se il foglietto illustrativo lo consente esplicitamente, altrimenti si rischia comunque un dosaggio impreciso o un sapore sgradevole che compromette l&#8217;assunzione.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Capsule molli (gelatina, contenuto liquido\/oleoso)<\/b>: non vanno mai aperte o masticate, perch\u00e9 la dose pu\u00f2 alterarsi nell&#8217;estrazione del liquido.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Capsule con microgranuli gastroresistenti o a rilascio prolungato all&#8217;interno<\/b>: qui c&#8217;\u00e8 una trappola comune. Si pensa che aprire \u2018solo\u2019 la capsula (senza toccare i granuli) ci metta al sicuro\u2026 ma questo \u00e8 falso: se i granuli vengono masticati o frantumati, anche per \u2018errore\u2019, si perde comunque la protezione, con gli stessi rischi visti sopra per le compresse.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Un esempio pratico e reale? L\u2019Omeprazolo (es. Antra\u00ae)\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Il Prontuario SOFARE della Regione Emilia-Romagna, che raccoglie le indicazioni ufficiali di scheda tecnica per centinaia di principi attivi, riporta per l&#8217;omeprazolo un caso emblematico: la capsula <i>pu\u00f2<\/i> essere aperta per chi ha difficolt\u00e0 a deglutire, ma il contenuto va disperso in un liquido leggermente acido (succo di frutta, purea di mele, acqua non gassata) e bevuto <b>entro 30 minuti<\/b>, mescolando appena prima di assumerlo. I granuli gastroresistenti contenuti nella capsula, per\u00f2, non devono mai essere masticati: \u00e8 la loro integrit\u00e0, non quella della capsula esterna, a proteggere il farmaco dall&#8217;acidit\u00e0 gastrica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Non \u00e8 solo chi lo assume a rischiare: alcuni farmaci sono pericolosi anche solo da toccare<\/h3>\n<p>Si pensa spesso che spezzare una compressa sia, nel peggiore dei casi, un problema per chi la deve assumere. In realt\u00e0, per alcuni farmaci il rischio riguarda anche <b>chi li manipola<\/b> &#8211; un familiare, un caregiver, un infermiere &#8211; se la compressa o la capsula viene aperta o frantumata:<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\"><b>Micofenolato mofetile (es. CellCept\u00ae) e micofenolato sodico (es. Myfortic\u00ae)<\/b>, immunosoppressori usati nei trapianti: il Prontuario SOFARE riporta che il principio attivo ha effetti <b>teratogeni<\/b> dimostrati su animali. Le capsule &#8220;non devono essere aperte n\u00e9 rotte per evitare l&#8217;inalazione della polvere o il contatto diretto tra quest&#8217;ultima e la cute o le mucose&#8221;; in caso di contatto accidentale va lavata subito la zona con acqua e sapone e risciacquati gli occhi con acqua corrente.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Finasteride<\/b> (usata per iperplasia prostatica benigna e alopecia): la scheda tecnica riportata nel Prontuario specifica che <b>le donne in gravidanza, o che potrebbero esserlo, devono evitare qualsiasi contatto<\/b> con le compresse spezzate o frantumate, perch\u00e9 il principio attivo pu\u00f2 essere assorbito attraverso la pelle e interferire con lo sviluppo di un feto maschio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La lezione pratica: prima di spezzare o schiacciare una compressa per aiutare qualcuno a deglutirla (es. un anziano, o tramite sondino), vale la pena controllare il foglietto illustrativo anche per la propria sicurezza, non solo per quella di chi la assume, perch\u00e9 non tutti i rischi da manipolazione riguardano il paziente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Antiepilettici: la tacca non sempre significa &#8220;puoi dividere la dose&#8221;<\/h3>\n<p>Gli antiepilettici sono una categoria in cui sbagliare la manipolazione \u00e8 particolarmente rischioso, perch\u00e9 un dosaggio impreciso pu\u00f2 favorire crisi epilettiche o effetti tossici. Il Prontuario SOFARE riporta due casi che si smentiscono a vicenda, ed \u00e8 proprio questo il punto:<\/p>\n<ul>\n<li aria-level=\"1\"><b>Levetiracetam (es. compresse da 1000 mg)<\/b>: la scheda tecnica precisa esplicitamente che la tacca presente sulla compressa \u2018serve solo per semplificare la rottura per una pi\u00f9 facile deglutizione e non per dividere la compressa in dosi uguali\u2019. Chi la spezza pensando di ottenere due dosi da 500 mg, in realt\u00e0 non ha alcuna garanzia che le due met\u00e0 contengano la stessa quantit\u00e0 di principio attivo.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Oxcarbazepina (es. Tolep\u00ae)<\/b>: al contrario, qui la linea di frattura \u00e8 validata per la divisione, tanto che le compresse &#8220;hanno una linea di frattura e possono essere divise per facilitarne la deglutizione&#8221;.<\/li>\n<li aria-level=\"1\"><b>Carbamazepina (es. Tegretol\u00ae)<\/b>: lo stesso principio attivo esiste sia in compresse a rilascio immediato (divisibili) sia in compresse <b>a rilascio modificato (RM)<\/b>, che invece non vanno n\u00e9 divise n\u00e9 frantumate; per chi ha difficolt\u00e0 a deglutire comunque, esiste gi\u00e0 in commercio una formulazione alternativa in sciroppo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La conclusione pratica: la presenza di una tacca sulla compressa <b>non \u00e8 di per s\u00e9 una garanzia<\/b> che dividerla dia due dosi uguali &#8211; va sempre verificato cosa dice la scheda tecnica di quello specifico farmaco, perch\u00e9 anche all&#8217;interno della stessa classe terapeutica le regole cambiano da molecola a molecola, e persino da una formulazione all&#8217;altra dello stesso principio attivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 alcuni antibiotici sciroppo vanno in frigo solo <i>dopo<\/i> l&#8217;apertura?<\/h3>\n<p>Molti antibiotici pediatrici in sospensione arrivano in farmacia come polvere stabile a temperatura ambiente. Solo quando il paziente aggiunge l&#8217;acqua per ricostituirli, il farmaco diventa instabile e va conservato in frigorifero, di solito per un numero limitato di giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Il caldo estivo pu\u00f2 rendere pericoloso un farmaco \u2018normale\u2019<\/h3>\n<p>Non serve un difetto di fabbrica: un&#8217;esposizione prolungata a temperature elevate pu\u00f2 alterare le caratteristiche organolettiche e farmacologiche di un medicinale anche comune, motivo per cui l&#8217;AIFA sconsiglia di lasciare i farmaci in auto o in borse non termiche durante l&#8217;estate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Riferimenti: Farmacopea Ufficiale Italiana, AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), Decreto Legislativo 219\/2006, &#8220;Il Prontuario delle forme farmaceutiche alterabili\/manipolabili&#8221; \u2014 Progetto regionale di farmacovigilanza attiva SOFARE, Regione Emilia-Romagna (agg. gennaio 2022)<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Nota: queste informazioni hanno finalit\u00e0 divulgativa generale. Gli esempi di principi attivi citati sono tratti da &#8220;Il Prontuario delle forme farmaceutiche alterabili\/manipolabili&#8221; (Progetto SOFARE, Regione Emilia-Romagna), che raccoglie le indicazioni ufficiali delle schede tecniche (RCP) per singolo farmaco: il prontuario \u00e8 pensato per operatori sanitari e strutture convenzionate, non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per qualsiasi dubbio su un farmaco specifico, il riferimento \u00e8 sempre il foglietto illustrativo o il parere del medico\/farmacista.<\/i><\/p>\n<p><b>Per consultare il Prontuario SOFARE per intero<\/b> (l&#8217;elenco completo copre centinaia di principi attivi): <a href=\"https:\/\/www.ausl.pr.it\/azienda\/progetti\/forme_farmaceutiche_orali_alterate_formazione_informazioni.aspx\">Il Prontuario delle forme farmaceutiche alterabili\/manipolabili \u2014 AUSL Parma \/ Progetto SOFARE<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>AFM Farmacie Comunali Ferrara<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;15px&#8221;][vc_column_text] Le regole generali Temperatura Se il foglio illustrativo non specifica nulla, il farmaco va conservato a temperatura inferiore a 25\u00b0C, in luogo fresco e asciutto. 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